
Mugler ha un nuovo nuovo direttore creativo
Miguel Castro Freitas sostituirà Casey Cadwallader a partire da aprile
25 Marzo 2025
Confermando i rumor che si rincorrevano già da febbraio, Mugler ha ufficialmente nominato Miguel Castro Freitas come nuovo direttore creativo. Freitas, che ha ricoperto ruoli di alto livello presso brand come Sportmax, Dries Van Noten e Dior, subentrerà a Casey Cadwallader il cui addio è stato annunciato nella stessa mattina e che ha guidato Mugler per gli ultimi sette anni, chiudendo il suo mandato con un lookbook per la collezione FW25. La sua uscita segna una nuova era per il brand, che era riuscito a tornare sulla mappa anche grazie all’apprezzamento con cui le collezioni di Cadwallader erano state ricevute, ma che però non era tornato alle grandi glorie del passato, specialmente nel campo dell’Haute Couture, preferendo ristabilire la propria presenza nel campo del ready-to-wear, riportato alla rilevanza a colpi di jeans con inserti neri e bodysuit aderenti. Cadwallader era arrivato a Mugler da Acne Studios, ha svolto un ruolo fondamentale nel ridefinire l’estetica del brand in questi anni, traghettandolo con successo attraverso i tempi duri del Covid e sostanzialmente rimettendolo sulla mappa della moda dotandolo di un concept del tutto nuovo per il ready-to-wear pensato per la Gen Z. Il suo addio fa presumere che il brand voglia aumentare il voltaggio delle collezioni e spingersi verso nuovi territori dopo aver ristabilito la solidità del brand.
Freitas assumerà ufficialmente il nuovo ruolo il 1° aprile e presenterà la sua prima collezione durante la Paris Fashion Week di questo autunno per la stagione SS26. Danièle Lahana-Aidenbaum, presidente globale di Mugler Fashion e Fragrances, ha espresso grande fiducia nel nuovo direttore creativo, dichiarando che: «Miguel incarna lo spirito di Mugler. La sua profonda comprensione del DNA del brand e la sua vasta creatività e talento lo hanno reso la scelta naturale». Si spera, in effetti, che Freitas riesca a spostare la proposta moda del brand al di fuori del ready-to-wear d’impronta giovanile e operare un rebrand simile a quello fatto con grande successo da Nicholas Di Felice da Courrèges. Dal 2019, Mugler è infatti di proprietà di L’Oréal e gran parte delle sue revenue provengono da profumi best-seller come Angel e Alien e dunque, forse, il brand potrebbe permettersi di più in termini di teatralità e fantasia per i suoi show, creando recognition ed elevando il marchio attraverso i momenti virali della sfilata riservando il ready-to-wear alla collezione commerciale – un po’ come accade con Nina Ricci. Il nuovo direttore creativo comunque promette molto bene: laureatosi in womenswear alla Central Saint Martins nel 2004, ha lavorato in passato con Julie Verhoeven, Yves Saint Laurent, Givenchy e Lanvin. Il suo background nella danza, lo accomuna in effetti al leggendario fondatore della maison, Manfred Thierry Mugler, scomparso nel 2022.