A Guide to All Creative Directors

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Kim Jones lascia la direzione creativa di Dior Homme

Dopo sette anni alla guida della maison francese

Kim Jones lascia la direzione creativa di Dior Homme Dopo sette anni alla guida della maison francese

In quello che sembrava un normale venerdì mattina, LVMH ha annunciato alle nove del 31 gennaio che Kim Jones ha lasciato la direzione creativa di Dior Homme. Un addio piuttosto inaspettato, considerando che solo una settimana prima Jones aveva presentato la sua nuova collezione FW25 alla Paris Fashion Week. Allo stesso tempo, però, alcuni insider sospettavano già che la sfilata del 24 gennaio scorso fosse un addio, vista l’imponenza dell’evento e i numerosi rimandi all’archivio storico della Maison. Sembrava che il “gioco delle sedie” fosse stato accantonato nel 2024, ma questo annuncio non fa che confermare i rumor su una possibile entrata di Jonathan Anderson nel secondo brand di punta di LVMH. Ora più che mai i riflettori sono puntati sul futuro di Maria Grazia Chiuri, poiché secondo alcuni insider Anderson potrebbe occuparsi di entrambe le linee della Maison.

Jones è considerato uno dei pionieri dello streetwear di lusso, come dimostrano soprattutto le sue creazioni per Dior Homme, tra cui la collaborazione con Nike che ha dato vita all’iconica Air Jordan 1 x Dior, tuttora ritenuta un “Sacro Graal” dai collezionisti di sneaker di tutto il mondo. Anche la partnership con Travis Scott ha contribuito ad aprire il lusso a nuove figure e a rafforzare la connessione tra la cultura hip-hop e l’alta moda, spingendo ulteriormente lo streetwear verso vette inaspettate. Nel suo percorso a Dior, Jones ha saputo rinnovare radicalmente la linea maschile, che arrivava da un lungo periodo di canoni classici sotto la direzione di Kris Van Assche. Inoltre, il suo approccio visionario ha spesso incluso collaborazioni artistiche (come quella con Kaws) e una costante attenzione a materiali innovativi, fattori che hanno contribuito a rendere Dior Homme un marchio influente e costantemente al passo con i cambiamenti nel panorama globale.

Il futuro di Kim Jones, intanto, è già oggetto di numerose speculazioni: secondo alcuni, il designer inglese potrebbe tornare in patria per prendere le redini di Burberry, anche se al momento non circolano notizie riguardo un passo indietro di Daniel Lee. Da sottolineare che, in appena quattro mesi, Jones ha abbandonato entrambi i marchi LVMH di cui era direttore creativo: già l’11 ottobre scorso aveva annunciato l’uscita dal ruolo di responsabile womenswear di Fendi, lasciando dietro di sé collezioni che avevano portato una ventata di modernità anche nella storica Maison romana. C’è chi si chiede se siano in arrivo ulteriori indiscrezioni: con la recente notizia dell’uscita di Stella McCartney dal gruppo, la sensazione è che possano esserci dinamiche interne non del tutto chiare.  Nel frattempo si aspettano notizie su Jonathan Anderson, attualmente impegnato con la direzione creativa di Loewe (altro brand di LVMH), dove ha ottenuto numerosi consensi. Non resta che attendere la prossima “mossa” nel panorama del lusso. Per ora, l’unica certezza è che Kim Jones, con la sua capacità di fondere haute couture e street culture, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia di Dior Homme ed entra a far parte in una grandissima "hall of fame" del brand, affiancato da Van Hassche e Hedi Slimane.