
"Corri o muori" la spy comedy leggera da vedere su Prime Hannah Waddingham e Octavia Spencer ci portano con loro in indagini, fughe e una lunga amicizia
Poteva essere l’ennesima comedy da dimenticare, invece Corri o muori su Prime Video ha una grinta niente male. Le protagoniste sono Hannah Waddingham, diventata nota al grande pubblico per Ted Lasso, insieme all’Octavia Spencer di The Help e Ma. La creatrice è Tessa Coates, ma se si guarda nelle retrovie dello show si notano dei nomi come Andy e Barbara Muschietti e Peyton Reed che dovrebbero far rizzare subito le antenne.
I primi due fratelli, regista e produttrice, hanno riadattato l’It moderno di Stephen King e lo hanno portato nella serialità con il prequel Welcome to Derry. Il secondo è colui che ha preso a cuore le sorti del personaggio di Ant-Man nel MCU, di cui ha diretto i tre capitoli stand-alone con Paul Rudd, ma anche regista di alcune ottime commedie come Ragazze nel pallone e Abbasso l’amore. Gli ingredienti c’erano perciò tutti e, nonostante l’evidente leggerezza insita nella serie, il risultato non poteva essere più gradevole.
Twenty Years of Lies
@primevideoaunz Some friendships are bulletproof. Ride or Die premieres July 15.
original sound - Prime Video AU & NZ
Il racconto si sviluppa attorno ad una spy story in cui una delle due migliori amiche del cuore è un’assassina (Waddingham) e l’altra lo scopre quasi vent’anni dopo il loro primo incontro (Spencer). Al contrario di altre opere del genere, pur non perdendo mai il lato investigativo/action, Corri o muori fa soprattutto leva sui rapporti che costruiamo nella vita.
Si chiede, soprattutto quanto di vero intercorra nelle relazioni con le altre persone. Per questo la sfida più ardua per la sicaria professionista non è l’uccisione di qualche trafficante d’armi o una rapina sotto copertura, è bensì il doversi confrontare con la verità insieme alla persona per lei più importante, la quale scoprirà di non conoscerla per niente, o quasi.
Il duo Waddingham e Spencer riesce a restituire il senso di una solida amicizia che, nel momento della rivelazione, mette in dubbio tutto ciò che le protagoniste hanno vissuto fino a quell’istante. Corri o muori non si fa quindi solo commedia spionistica grazie cui girare il mondo e divertirsi con tutti gli strani gadget utilizzati per l’occasione. C'è perfino un negozio di scarpe in cui i personaggi si recano per racimolare armi e documenti illegali che ricorda tanto la sartoria di un classico del genere pop come Kingsman.
Ma la serie diventa un auto-riflessione su chi si è, come ci presentiamo agli altri e quali sono le ragioni per cui mentire o meno alle persone che si amano, un’analisi sull’identità stessa delle persone, su cosa significa “essere” se non si è mai la medesima persona e se è così facile ingannare per poter vivere. Si domanda come e quanto valgono le maschere che mettiamo per ingannare gli altri, persino quando vorremmo essere visti solamente per quello che siamo.
A chi va la nostra lealtà
exactly 4:37 into ride or die and good god hannah waddingham is hot
— liv (@LacklusterLivs) July 15, 2026
È anche qui che lo show scava ulteriormente: perché, alla fine, chi è che siamo veramente? E, in più, è davvero possibile esistere senza essere mai amati o aver amato a nostra volta? Il legame tra le protagoniste è uno spiraglio sui sentimenti che non dimentica mai l’assoluta spensieratezza che la comedy richiede. Le risate sono commisurate ai momenti emotivi e lo stesso vale per l’azione.
Corri o muori diventa così un veloce reminder su cosa significa essere amici, su a chi va la propria lealtà e perché è sempre meglio avere una persona fidata che ci copre le spalle. Non solo perché potrebbe aiutarci con quel piccolo problemino che abbiamo con la mafia albanese, come nella serie, ma perché sarebbe impossibile riuscire a sopravvivere senza.










































